SPECIALE NUOVO GOVERNO: Dalla Sihta l’esortazione ad avvalersi del Technology Assessment per equità e appropriatezza

Quali sono le priorità che serviranno per garantire il futuro prossimo della sanità nel nostro Paese? Quali sono le sfide che dovranno caratterizzare le scelte nel breve e medio periodo, e che dovranno essere prese in considerazione tanto dalla politica quanto dagli operatori del settore per garantire un nuovo rinascimento del nostro sistema sanitario nazionale?

Queste le domande di fondo, che traguardano i “desiderata” per il nuovo Governo, a cui risponde Francesco Saverio Mennini, Presidente della Società Italiana di Health Technology Assessment e componente del Board scientifico-editoriale di SaniTask.

“Alla luce di tante analisi e studi portati avanti nell’ultimo anno e mezzo” sottolinea Mennini “La priorità fondamentale è sicuramente quella di portare a compimento quanto stabilito nella Missione 6 del PNRR per quanto riguarda la sanità e quindi far sì che tutte le progettualità attivate e quelle che dovranno essere poste in essere, vengano definite alla luce delle scadenze stabilite dal PNRR stesso. Ma soprattutto, al di là di rispettare la tempistica, l’aspetto fondamentale è che tutti gli interventi previsti dal Piano vengano portati a compimento, perché questo significherebbe senza ombra di dubbio garantire un nuovo assetto organizzativo e gestionale del nostro sistema sanitario, quindi prevedendo un modello di presa in carico del paziente non più troppo ospedale-centrico, ma con un rafforzamento molto significativo e forte dell’assistenza territoriale e dell’assistenza domiciliare. Allo stesso tempo, e in parallelo, garantire una solida riforma dal punto di vista della digitalizzazione, quindi un’implementazione della telemedicina all’interno del nostro sistema sanitario nazionale in maniera omogenea tale da garantire il famoso database link, che potrà permettere quindi di agevolare tutte le politiche di programmazione e pianificazione sanitaria”.

Secondo il Presidente Sihta bisognerà inoltre “adeguare il finanziamento correlandolo almeno al fabbisogno reale cercando di riportare l’Italia nella posizione in cui stava nel 2020. Questo chiaramente sottintende un approccio differente, un cambio di paradigma fondamentale da parte della politica e dei decisori nel considerare la sanità non come un costo ma come un investimento vero e proprio. Solo accettando questo assunto fondamentale e incontrovertibile si potrà decidere di aumentare le quote di finanziamento che fino ad adesso sono state destinate al nostro sistema sanitario nazionale. Per dare seguito a tutti questi obiettivi” sottolinea Mennini “non basta soltanto avere delle risorse aggiuntive, ma queste devono essere spese in maniera corretta, in maniera efficiente, garantendo quindi l’accesso a prestazioni che siano prestazioni efficaci poer le esigenze dei cittadini e dei pazienti.

Per fare questo, ovviamente, dobbiamo abbandonare, così come ormai si sta dicendo negli ultimi due anni, tanto a livello centrale quanto a livello anche di enti regolatori, la logica dei silos. In questo modo riusciremo veramente a valorizzare anche le innovazioni che entreranno sul mercato e riusciremo a comprendere bene quali sono e quali potranno essere i migliori percorsi diagnostico-terapeutici e di presa in carico del paziente. E accanto all’abbandono del silos, tanto a livello macro quanto a livello micro, diventa quindi fondamentale rivedere, aggiornare, se non addirittura eliminare il sistema basato sui tetti di spesa, perché rappresentano uno strumento emergenziale.
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Nel 2025 ricorda quindi Mennini entrerà in vigore anche il nuovo Regolamento europeo per il Technology Assessment dei farmaci e dei dispositivi medici. Sembra un periodo lungo ma in realtà due anni, due anni e mezzo sono molto pochi.

Tra le sfide e le priorità per il futuro prossimo della sanità italiana c’è anche quello di capire come riorganizzare tutti gli assetti e gli uffici regolatori, tanto dei farmaci quanto dei dispositivi medici, in previsione della sua entrata in vigore.

Ultimo aspetto da tenere in considerazione è quello degli strumenti che dobbiamo utilizzare per riuscire a fare una corretta ed efficiente programmazione e pianificazione sanitaria. Lo strumento, suggerito da tutti gli altri paesi che lo stanno adottandoIn tal senso, aggiunge infine Mennini “per dare gambe a questo tipo di valutazioni è senza ombra di dubbio il Technology Assessment. Bisogna condividere e omogeneizzare questa metodologia tra tutti gli attori del sistema, in maniera tale che tutti questi interventi vedano un approccio comune e omogeneo.

L’INTERVENTO INTEGRALE DI FRANCESCO SAVERIO MENNINI

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