Dal 2018 una sostanziale stabilità di spesa farmaceutica per il SSN

L’analisi dell’Agenzia Italiana del Farmaco mostra una sostanziale stabilità negli ultimi 3 anni (in media 19,4 miliardi di euro/anno).

Il monitoraggio della spesa farmaceutica che l’AIFA pubblica periodicamente è un presupposto essenziale delle attività di programmazione dell’assistenza farmaceutica in Italia.

L’AIFA effettua il monitoraggio mensile dei dati di spesa farmaceutica e comunica le relative risultanze al Ministero della salute e al Ministero dell’economia e delle finanze con la medesima cadenza. Al 31 maggio, al 30 ottobre e al 31 dicembre di ogni anno l’Agenzia verifica l’eventuale superamento a livello nazionale dei tetti di spesa, sia della spesa farmaceutica convenzionata (7,96% del fabbisogno sanitario nazionale) sia per acquisti diretti (6,69% + 0,2% del fabbisogno sanitario nazionale).

Il monitoraggio della spesa farmaceutica è condotto sulla base dei dati di spesa convenzionata e delle Distinte Contabili Riepilogative (DCR) acquisite dalle Regioni, nonché dei dati acquisiti dal Nuovo Sistema Informativo Nazionale (SIS) del Ministero della Salute, relativi alla tracciabilità del farmaco (DM 15 luglio 2004).

A decorrere dal 1° gennaio 2017, nello stato di previsione del Ministero della Salute, è stato istituito un Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi non oncologici, con una dotazione di 500 milioni di euro annui e un Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei medicinali oncologici innovativi, con una dotazione di 500 milioni di euro annui.

L’analisi dell’Agenzia Italiana del Farmaco mostra una sostanziale stabilità negli ultimi 3 anni (in media 19,4 miliardi di euro/anno).
La spesa per l’acquisto privato da parte dei cittadini (circa 7,2 miliardi nel 2020) continua a essere una quota consistente che necessita di essere monitorata anche ai fini della valutazione dell’appropriatezza.

La sostenibilità della spesa, tuttavia, se rapportata ai livelli di finanziamento previsti (e in modo specifico la spesa relativa agli acquisti diretti), mostra delle criticità: a partire dal 2017 infatti si registra costantemente un disavanzo rispetto al tetto in tutte le Regioni e Province Autonome.
I livelli di tale sfondamento sono estremamente variabili tra le diverse regioni italiane.

I fondi COVID-19 aggiuntivi, a valere sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN), non hanno modificato in maniera sostanziale i livelli di sfondamento degli acquisti diretti. Per contro, le quote aggiuntive destinate alla farmaceutica convenzionata hanno determinato un maggiore avanzo di risorse non spese.

La rimodulazione dei tetti, prevista a partire dal 2021, comporterà un riequilibrio delle risorse tra i due canali di erogazione.

IL MONITORAGGIO DELLA SPESA FARMACEUTICA

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