L’Assistenza domiciliare tra i temi portanti del prossimo Congresso Card

In un’intervista rilasciata a Quotidiano Sanità il Presidente della Card, Gennaro Volpe, traccia le linee di fondo in vista del Congresso d’autunno che porterà a fattor comune l’esperienza della sanità del territorio in questo lungo anno pandemico.

“Affronteremo il tema dell’assistenza a casa durante l’emergenza pandemica e quella nelle residenze per anziani colpite dal Covid; approfondiremo il contributo delle Usca e dell’assistenza medica primaria. E ancora, punteremo i riflettori sulla telemedicina e la digitalizzazione della sanità nei Distretti e approfondiremo il tema dell’aderenza terapeutica e dell’appropriatezza nelle cure territoriali collegandoci anche alle attività di screening e alle vaccinazioni per il Covid mettendo in luce le sinergie e la cooperazione di queste attività con il Dipartimento di Prevenzione”.

Queste le tematiche di fondo illustrate da Gennaro Volpe, Presidente della Card, in un’intervista rilasciata a Quotidiano Sanità per presentare il prossimo Congresso nazionale della Società scientifica a cui afferiscono i professionisti dei Distretti italiani. Un congresso, quello del prossimo 21 ottobre a Napoli, che la Card già sta organizzando “in presenza” come “grande auspicio per poter ascoltare dalla viva voce degli operatori le esperienze vissute nell’era Covid, dopo tanti confronti virtuali”. Un auspicio che, peraltro, ben si coniugherebbe con le celebrazioni dei vent’anni di vita associativa.

Tra i tanti temi che caratterizzano l’assistenza territoriale e le cure primarie, un posto di rilievo lo ha senza dubbio l’assistenza domiciliare a cui da anni, come specifica Volpe, la card dedica una Conferenza nazionale dedicata. Nonostante le intenzioni fortemente proclamate da più parti di puntare sulle cure domiciliari –sottolinea Volpe nell’intervista – avvalorata dal fatto che una delle “scoperte” del Covid è la convinzione unanime che curare a casa è bene, addirittura meglio che andare in ospedale, abbiamo riscontrato che manca coerenza e corrispondenza tra questo riconoscimento e le azioni poi messe in campo. Le cure domiciliari vanno collocate in una giusta architettura organizzativa, una corretta cornice operativa. E la riposta è il Distretto, centro di regia e motore di un sistema sociosanitario territoriale articolato, centrato sulla persona e sul suo luogo di vita, con servizi domiciliari evoluti, di alta qualità e di appropriate dimensioni quantitative e qualitative rispetto ai bisogni locali, proporzionalmente dotato di risorse, in primis di personale e di nuovi irrinunciabili strumenti tecnologici e di ICT. Ecco perché nel corso della Conferenza di Napoli il nostro intento sarà quello di conoscere, capire e quindi progettare e proporre, irrobustire la “specializzazione verso la home care” cresciuta negli anni nei Distretti”.

Al domicilio come setting di cura sarà anche dedicato il SaniTalk di questo mese, programmato per la fine di Aprile, che cercherà di gettare le basi per una profonda riflessione tra tutti gli stakeholder coinvolti, traguardando da un lato le progettualità del PNRR, il Piano di Ripresa e Resilienza che dovrà dare sostanza al Recovery plan italiano, e dall’altro l’ineludibile prospettiva di una riorganizzazione della sanità del territorio che, mai come in questo anno pandemico, ha dimostrato di essere strategica per la salute dei cittadini e la sostenibilità ed efficienza del sistema sanitario.

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